Steve Jobs: l’uomo che ha rivoluzionato il mercato della telefonia

Steve Jobs, al secolo Steven Paul Jobs, nasce in California dove si diploma all’istituto Homestead di Cupertino. Successivamente si iscrive al Reed College di Portland, nell’Oregon, ma dopo un semestre si ritira, e non completerà mai gli studi.

Ciononostante, la scalata al successo è vertiginosa: passione per la tecnologia, convinzione di renderla accessibile e usufruibile a tutti, intuizioni geniali fanno di Steve Jobs uno dei geni indiscussi dello scorso secolo.

La sua carriera inizia proprio nel campo informatico: assunto dalla Atari come programmatore di videogiochi, ben presto decide di mettersi in proprio.

La Apple Computer viene fondata il 1 aprile del 1976 con gli amici Steve Wozniak e Ronald Wayne, con la volontà di rivoluzionare ciò che era stato sino ad allora creato. Nuove interfacce grafiche con menu a tendina, mouse, icone, finestre sono solo alcune novità introdotte da Steve Jobs e dal suo team nel primo personal computer compatto e con un nuovo sistema operativo, l’Apple Macintosh.

Ma il merito più grande di Steve Jobs è certamente quello di avere cambiato il modo di intendere la telefonia e di averla integrata con tutto ciò che possa permettere all’utente un’esperienza multisensoriale e di pieno contatto con il mondo e con gli altri.

Il 9 gennaio 2007 viene presentato iPhone Edge (o 2G): telefono, lettore multimediale, fotocamera, possibilità di fare ricerche sul web, mandare e ricevere e-mail, fanno subito grande scalpore.

Steve Jobs aveva ideato anche una tastiera virtuale a scomparsa, uno schermo multi-touch utilizzabile con le dita senza l’ausilio di uno stylo (differenziandosi così dal concorrente Blackberry) e un unico pulsante fisico home, oltre altri due per la regolazione del volume.

Questo nuovo prodotto ha gli ingredienti giusti per rivoluzionare il mercato della telefonia; infatti il 29 giugno 2007, quando esce ufficialmente per il grande pubblico il primo iPhone 2G, i risultati sono incredibili. Durante i primi 200 giorni sul mercato sono venute circa quattro milioni di unità, conquistando così il 19% del mercato degli smartphone.

Un dispositivo esteticamente accattivante, più sottile degli altri smartphone in commercio, dall’uso intuitivo e destinato a cambiare le comunicazioni e le interazioni interpersonali.